Manifesto

  1. Gilda è un piattaforma informale con un focus sulla scena artistica contemporanea italiana. Avviene fra gli spazi offline del territorio e quelli online della rete. Nel suo nome si rifà alla solidarietà organizzata delle gilde medievali, le libere corporazioni di arti e mestieri, che nel Medio Evo hanno costituito la base per la sviluppo culturale ed economico delle popolazioni della penisola italiana.
  2. Gilda vuole segnalare spazi, progetti e iniziative che hanno sviluppato un pensiero e una pratica indipendente, affinché possano essere prese da esempio, fruite e sostenute dagli altri membri della comunità creativa nazionale.
  3. Gilda vuole condividere buone pratiche sul fare e gestire l’arte, e garantire una vita dignitosa a chi ne fa un’occupazione a tempo pieno. Gilda guarda all’Italia e all’estero per proporre nuove idee e, nel caso di questioni più complesse, sviluppare gli strumenti per promuovere cause e progetti a lungo termine.
  4. Gilda vuole porre l’accento sui diritti: il diritto alla libera espressione (Art.21 della Costituzione italiana); il riconoscimento dell’artista, del curatore e del mediatore come soggetti e oggetti di un sistema sociale e in quanto tali destinatari di leggi e regimi economici; il diritto all’accesso e alla fruizione dell’arte dei nostri giorni come un bene collettivo.
  5. Gilda chiede il riconoscimento giuridico, fiscale e sociale delle professioni degli artisti visivi (scultori, pittori, performers, video-artisti, fotografi-artisti, coloro con pratiche web-based, mixed-media o di media art), del ruolo di curatore (organizzatore di eventi, manager culturale, saggista-pubblicista) e del ruolo del mediatore e pedagogista dell’arte (operatore didattico presso musei, istituzioni e scuole, facilitatore di mostre tra diversi tipi di pubblici, organizzatore di atelier aperti al pubblico o atelier protetti per la creazione e la libera espressione individuale e collettiva).
  6. Gilda è conscia che l’attuale situazione italiana ha portato ad una significativa diaspora di persone, idee e progetti. Questa iniziativa vuole essere un ponte fra chi se ne è andato e saprebbe cosa cambiare e chi è rimasto e non sa da che parte iniziare.

Obiettivi

Gilda è un osservatorio e nasce come un’iniziativa privata. Si propone di lavorare sia con chi fa arte sia con chi la sostiene, nel pubblico e nel privato.

Gilda è un progetto a lungo termine che si rivolge e vive della collaborazione e del supporto da parte della comunità artistica nazionale.

Gilda si pone obiettivi ambiziosi ma parte con passi semplici:

  1. Mettere in rete le comunità indipendenti attive sul territorio nazionale. Stimolando la conoscenza e lo scambio, base fondamentale per un confronto attivo, critico e costruttivo. Gilda sostiene la fratellanza e il reciproco aiuto.

  2. Fare informazione. Indicare che tipo di supporti e iniziative sono già attive a livello nazionale affinché queste vengano conosciute, sfruttate e migliorate da chi fa e vive di arte contemporanea. Offrire uno sguardo a ciò che si fa all'estero, ma senza troppa esterofilia.

  3. Sviluppare progetti, servizi, proposte politiche. Per creare nuove condizioni favorevoli alla pratica e alla vita di chi fa e vive di arte contemporanea in Italia.

Spazi


Affitti Semplici

La prima iniziativa di Gilda è una ricerca preliminare sulla cronica mancanza di spazi di lavoro accessibili a Bolzano. Verranno analizzati problemi e opportunità, valutando possibili sinergie fra pubblico e privato.

A Bolzano c’è una cronica carenza di spazi di lavoro a fronte di uffici e negozi che sempre più rimangono sfitti, mentre quelli disponibili hanno prezzi che sono inaccessibili a giovani desiderosi di avviare un un’attività nel campo della creatività o dell’innovazione.

Da questa constatazione nasce l’esigenza di sviluppare un modello sperimentale da proporre il prossimo aprile durante il Festival delle Resistenze con l’ambizione che diventi realtà a tutti gli effetti.

L’idea di partenza è la creazione di una proposta di legge per “affitti semplici”: da una parte una rete di affittuari “virtuosi”, disposti a cedere i loro spazi ad affitti più bassi in cambio di sgravi fiscali; dall’altra i “nuovi inquilini”, che avranno la possibilità di usufruire di vincoli contrattuali più snelli e la supervisione dei loro progetti imprenditoriali da parte di esperti.

E non si parla solo di creare occupazione: uno stabile riaffittato genera microeconomia, nuove relazioni ed idee possono nascere, e un quartiere depresso può tornare a immaginarsi un presente più vitale e sicuro.

⤵︎ ​Scarica il prospetto sulla ricerca preliminare
⤵︎ Scarica l'infografica sulla proposta di co-working diffuso

“Affitti semplici” è stato sostenuto dal Festival delle Resistenze 2015 → festivalresistenze.it/gilda


Chi è Gilda?

Gilda è frutto di un’esperienza di vita e di frequentazione della comunità artistica italiana. Nasce da un’idea di Serena Osti e prosegue a quattro mani con André Fincato.

Gilda si concretizza attraverso la Piattaforma delle Resistenze Contemporanee e il 25 aprile 2015 presenta i risultati della prima del progetto “Affitti semplici” al Festival delle Resistenze di Bolzano.
festivalresistenze.it

Gilda ha partecipato al tavolo di discussione “Riconoscere il valore del lavoro culturale” al Forum dell’arte contemporanea italiana il 26 settembre 2015 a Prato.
forumartecontemporanea.it

Per saperne di più su Gilda, segnalare spazi, progetti indipendenti, associazioni in Italia o all’estero, o per collaborare con noi scrivi a: info@gilda.xyz

Usiamo la newsletter per comunicare petizioni, campagne o risultati raggiunti.
Si tratta di comunicazioni sporadiche, prediligiamo l'ecologia dell'informazione, non facciamo auguri di Natale né pubblicizziamo mostre.
Per seguire la partecipazione ad eventi o segnalazioni di altri progetti ci trovi alla nostra pagina Facebook.